
Giornata Mondiale della Refrigerazione: da UNEP OzonAction una campagna per la sostenibilità
Giugno 26, 2026La transizione ecologica della refrigerazione commerciale passa attraverso nuove regole europee, innovazione tecnologica e investimenti nelle competenze. È questa la fotografia scattata da Epta, gruppo attivo nel settore della refrigerazione commerciale, che individua nelle politiche ESG uno dei principali fattori di competitività per l’industria nei prossimi anni.
Il comparto HVAC&R è infatti alle prese con un’evoluzione normativa destinata a modificare profondamente progettazione, produzione e gestione delle apparecchiature lungo tutto il loro ciclo di vita. Dopo l’entrata in vigore del Regolamento europeo F-Gas 2024/573, il settore guarda ora ai prossimi provvedimenti comunitari, tra cui il Regolamento ESPR sull’ecodesign dei prodotti sostenibili, il futuro Circular Economy Act e il Critical Raw Materials Act, dedicato alla sicurezza degli approvvigionamenti di materie prime critiche.
Tra i dossier più delicati figura anche la proposta europea di restrizione dei PFAS, le sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche note come “inquinanti eterni”, nella quale rientrano anche numerosi refrigeranti sintetici HFC e HFO. La misura, attualmente nella fase conclusiva della valutazione scientifica dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA), potrebbe accelerare ulteriormente l’abbandono degli F-Gas e influenzare in tempi rapidi le scelte tecnologiche dell’intero comparto.
Secondo Francesco Mastrapasqua, Institutional Affairs Senior Manager di Epta, la normativa europea sta cambiando anche il modo di valutare la sostenibilità dei prodotti. “I Regolamenti europei e le dichiarazioni ambientali stanno progressivamente elevando il focus da un approccio meramente dichiarativo a un sistema basato su prestazioni ambientali trasparenti, misurabili e confrontabili lungo tutto il ciclo di vita del prodotto”, spiega.
Per Mastrapasqua, il nodo principale resta però la mancanza di standard condivisi per il Life Cycle Assessment. “Diventa strategico accelerare verso la definizione di criteri verificabili e comuni, così da rendere la sostenibilità un parametro competitivo realmente oggettivo”. In questa direzione si inseriscono anche le linee guida elaborate da Eurovent, che propongono una metodologia tecnica comune per le dichiarazioni ambientali di prodotto.
Sostenibilità di tutta la filiera
La sostenibilità, osserva inoltre il manager, non riguarda più soltanto le singole aziende ma coinvolge l’intera filiera. “Il dibattito ESG non può più essere circoscritto ai confini aziendali: tracciabilità, monitoraggio dei fornitori e valutazione delle loro performance ESG stanno diventando elementi determinanti anche sul piano industriale e finanziario”. Per questo Epta prosegue il monitoraggio dei propri fornitori attraverso EcoVadis e ha sviluppato, insieme a Deutsche Bank, un programma di supply chain finance che valorizza le migliori performance ESG.
Sul fronte climatico, il gruppo ha aderito nel 2025 alla Science Based Targets initiative (SBTi), definendo un percorso di decarbonizzazione allineato agli obiettivi dell’Accordo di Parigi.
“L’impegno che ci siamo assunti è raggiungere un primo importante traguardo entro il 2035 per poi puntare al Net Zero entro il 2050”, afferma Mastrapasqua. L’azienda dichiara di aver già ridotto nel 2025, rispetto alla baseline 2024, del 10% le emissioni Scope 1 e del 38% quelle Scope 2, con l’obiettivo di arrivare a una riduzione complessiva del 63% delle emissioni dirette e indirette entro il 2035 e di riciclare il 97% dei rifiuti prodotti.
Un altro tema centrale riguarda la formazione dei tecnici, resa ancora più importante dall’introduzione dei refrigeranti naturali, dalla digitalizzazione e dall’impiego crescente dell’intelligenza artificiale.
“La transizione ecologica può realizzarsi solo investendo in un nuovo patrimonio di competenze», sottolinea Mastrapasqua, ricordando come il nuovo Regolamento F-Gas preveda anche specifici obblighi di aggiornamento professionale. Per questo Epta ha rafforzato la propria rete internazionale di Training Center e ha avviato la nuova EptaService Academy, con un progetto pilota in Romania dedicato alla formazione dei tecnici del service e dell’assistenza post-vendita.
Guardando al futuro, il gruppo ritiene che la sfida principale sarà integrare refrigerazione, dati e intelligenza artificiale. “Il punto vendita del futuro sarà una piattaforma intelligente, interconnessa e data-driven” – conclude Mastrapasqua – La partita si giocherà sulla capacità di trasformare la tecnologia in una leva di valore ricorrente e lo store in un ecosistema smart, efficiente e connesso”.
I temi della refrigerazione industriale, commerciale, logistica, della surgelazione e della criogenia saranno approfonditi a REFRIGERA, l’evento internazionale del comparto, che si terrà a BolognaFiere dal 10 al 12 novembre 2027.





