
Epta, le sfide ESG ridisegnano il futuro della refrigerazione commerciale
Luglio 13, 2026Le normative europee in materia di salute e sicurezza sul lavoro continuano ad applicarsi integralmente ai tecnici del settore della refrigerazione, anche quando operano con refrigeranti naturali. Lo ha precisato la Commissione europea, intervenendo su un punto controverso legato al nuovo regolamento sui gas fluorurati.
Il chiarimento arriva dopo una petizione presentata dalla società italiana CSIM, che si occupa di certificazione e formazione nell’ambito delle refrigerazione. La risposta dell’esecutivo comunitario è stata resa pubblica il 17 marzo 2026 dalla Commissione PETI del Parlamento europeo, nell’ambito della petizione n. 1162/2025.
Al centro della segnalazione vi era il rischio di un’interpretazione estensiva della certificazione F-gas prevista dal Regolamento (Ue) 2024/573. In particolare, si temeva che tale certificazione potesse essere considerata sufficiente per autorizzare i tecnici a operare anche con refrigeranti naturali come propano, anidride carbonica e ammoniaca, senza ulteriori obblighi in materia di sicurezza.
Il progetto europeo Life Skillsafe
La Commissione ha chiarito, con una risposta datata 20 febbraio 2026, che la certificazione F-gas e le direttive sulla sicurezza seguono percorsi distinti ma complementari. I requisiti introdotti per i refrigeranti naturali tengono conto di rischi specifici come infiammabilità, pressione e tossicità, ma non sostituiscono in alcun modo gli obblighi previsti dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Ne deriva che i datori di lavoro restano responsabili della valutazione completa dei rischi e della formazione adeguata del personale, a prescindere dalle certificazioni ambientali possedute. In questo quadro, un tecnico che opera con ammoniaca deve comunque essere in possesso delle autorizzazioni previste dalla normativa nazionale sui gas tossici, mentre le aziende sono tenute a effettuare valutazioni specifiche sul rischio chimico e sulle atmosfere esplosive.
La vicenda si inserisce nel progetto europeo Life Skillsafe, che coinvolge tra gli altri European Heat Pump Association, Daikin Europe e l’associazione olandese NVKL, con l’obiettivo di definire standard condivisi per le competenze necessarie alla gestione sicura degli impianti con refrigeranti naturali.
L’indicazione che emerge da Bruxelles rafforza un approccio integrato alla sicurezza, basato sulla combinazione tra requisiti tecnici, formazione specialistica e pieno rispetto delle normative vigenti.
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