
Distributori refrigerati automatici: il giro d’affari supererà gli 11 miliardi entro il 2032
Luglio 21, 2026
PFAS nei refrigeranti, nasce un gruppo di lavoro negli USA
Luglio 27, 2026La transizione verso soluzioni di refrigerazione a basso impatto climatico sta entrando in una fase di forte consolidamento. A trainarla sono soprattutto i refrigeranti naturali, sempre più diffusi nei settori commerciale e industriale a livello globale. A confermarlo è il più recente report ATMOsphere, che fotografa un mercato in rapida evoluzione, spinto da regolamentazioni ambientali più severe e da un progressivo rinnovamento tecnologico degli impianti.
Il quadro europeo mostra una crescita ormai strutturale. Nel 2025 le installazioni basate su CO₂ in ambito commerciale e industriale hanno superato quota 111.650, con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente. Di queste, circa 106 mila sono punti vendita alimentari, mentre 5.650 riguardano applicazioni industriali.
Il settore retail si conferma il principale motore della diffusione: la penetrazione della CO₂ nei supermercati europei ha raggiunto il 34%. Crescono sia i sistemi centralizzati, arrivati a circa 88 mila unità (+15%), sia le soluzioni con unità condensanti, che salgono a 18 mila installazioni (+24%).
In parallelo, si rafforza anche il segmento degli idrocarburi: i banchi frigo plug-in hanno toccato 19,7 milioni di unità installate, con un aumento del 15% su base annua. Nel comparto industriale, invece, avanzano sia i sistemi a CO₂ (+15%) sia l’ammoniaca a bassa carica, che raggiunge 4.100 siti operativi (+14%).
Pressione normativa e tecnologia guidano il cambiamento
Secondo il report, la crescita dei refrigeranti naturali è strettamente legata all’inasprimento delle e alla necessità di ridurre il potenziale di riscaldamento globale dei sistemi di raffreddamento. norme sui gas fluorurati CO₂, ammoniaca e idrocarburi stanno progressivamente sostituendo le soluzioni tradizionali in un numero sempre maggiore di applicazioni.
Un ruolo decisivo è giocato anche dall’evoluzione tecnologica: componenti più efficienti, architetture semplificate e una maggiore standardizzazione stanno riducendo le barriere all’adozione, rendendo queste soluzioni più accessibili anche in contesti complessi.
Fuori dall’Europa, il mercato mostra dinamiche disomogenee ma in espansione. In Nord America si contano 6.360 installazioni a CO₂, di cui 5.120 nel retail (+25%) e 1.240 in ambito industriale (+42%). Tuttavia, la penetrazione nei supermercati resta ancora contenuta, attorno al 6%. In Giappone il totale delle installazioni arriva a 14.930 unità, con una crescita del 17% nei punti vendita e una penetrazione complessiva del 18%, trainata soprattutto dal formato dei convenience store.
In America Latina si registrano 840 impianti a CO₂, con incrementi del 22% nel commercio e del 30% nell’industria. Parallelamente, i sistemi a idrocarburi hanno raggiunto 9,4 milioni di unità.
Il report evidenzia infine un cambiamento di lungo periodo: in Europa, le installazioni a CO₂ sono passate da poche centinaia nel 2008 a oltre 111 mila oggi, segnando il passaggio da tecnologia sperimentale a soluzione ormai consolidata.
ATMOsphere sottolinea come il settore stia entrando in una fase di maturità, caratterizzata da una diffusione più ampia e da una crescente standardizzazione delle soluzioni. Una traiettoria che, secondo gli analisti, potrebbe rafforzarsi ulteriormente nei prossimi anni sia nel retail sia nell’industria.
Il mondo della refrigerazione industriale, commerciale, logistica, della surgelazione e della criogenia si dà appuntamento a REFRIGERA, l’evento internazionale del comparto, che si terrà a BolognaFiere dal 10 al 12 novembre 2027.





